HomeAl Teatro dei Filodrammatici si apre il sipario sulla sostenibilta'

Al Teatro dei Filodrammatici si apre il sipario sulla sostenibilta’

-

Serata “Impronte” supportata da Asacert

Roma, 25 set. (askanews) – Si è tenuta in un gremito teatro dei Filodrammatici a Milano, la serata dal titolo ‘Impronte’, una manifestazione d’arte, musica e teatro, con la direzione artistica di Enrico Ruggeri e organizzata da Accapierre.

Asacert ha supportato l’iniziativa culturale, come impegno per la diffusione, attraverso l’arte, di temi di responsabilità sociale. Lo spettacolo si è aperto con un dialogo tra Fabrizio Capaccioli – AD di ASACERT e Presidente del Green Building Council Italia -, Davide Van de Sfroos, Andrea Mirò, e l’autore radio-televisivo Ezio Guaitamacchi su alcuni dei temi fondamentali della nostra epoca, come la sostenibilità e la qualità della vita delle persone.

Al termine, lo spettacolo di narrazione e musica: “Un Uomo chiamato Bob Dylan”. Una serata dove arte e cultura sono diventate veicolo per sensibilizzare il pubblico nei confronti di temi come la salvaguardia del pianeta, che “non deve essere fondamentalismo climatico -sostiene Capaccioli- ma un mezzo per promuovere il benessere delle persone, l’equità sociale, per un nuovo umanesimo della sostenibilità, in cui l’uomo è al centro delle strategie sostenibili.” Dalla musica classica all’hip-hop, da quella tradizionale ai generi più sperimentali, la musica è un mezzo potente per esprimere emozioni, narrazioni culturali e stimolare il pensiero critico. “L’arte è un catalizzatore di trasformazioni sociali, in un momento in cui, attraverso le piattaforme online, i contenuti sono immediatamente fruibili globalmente. Se da un lato questo ha reso più complesso farsi notare, dall’altro ha senz’altro dato la possibilità a ciascun artista di portare il proprio messaggio da un livello locale ad uno globale. – Prosegue Capaccioli- l’imprenditore, dal canto suo, ha oggi un compito morale ed etico che va oltre il perseguimento del profitto, deve poter agire per migliorare la vita delle persone, dei collaboratori e, più in generale, delle comunità in cui opera, anche supportando l’arte in tutte le sue forme.”

Usufruendo del suo grande potere, l’arte è capace di emozionare e non c’è apprendimento e cambiamento se non filtrato dalle emozioni. L’arte diventa, così, strumento e veicolo di messaggi di speranza e azione. Un richiamo a considerare il potere dell’arte come agente di cambiamento positivo nel mondo contemporaneo.

POST RECENTI

Meloni: “Niente Csm per chi ha fatto politica, almeno per un po’”

ROMA - "Non credo di sbagliare a parlare del merito della riforma perché mi sono sempre fidata dell'intelligenza dei cittadini. Penso che la prima cosa...

Al Monaldi “un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso”

ROMA - All'esito dell'attività istruttoria regionale avviata sulla vicenda del piccolo Domenico Caliendo e sulle gravi disfunzioni emerse nella gestione dell'Aorn Ospedali dei Colli, il...

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Detriti vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, nessun feritoGerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia...

Iran, Meloni: “Intervenire a Hormuz sarebbe passo verso coinvolgimento”

(Adnkronos) - Intervento italiano nello Stretto di Hormuz? "Da una parte per noi è fondamentale, ovviamente, la libertà di navigazione, che è oggetto anche...
spot_img

post popolari