di Vincenzo Giardina, Alessio Pisanò ed Emanuele Nuccitelli
BRUXELLES – L’Italia sarà osservatrice al “Board of Peace”, proprio come la presidenza di turno dell’Unione europea: lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante un punto stampa dopo un bilaterale con l’omologa canadese Anita Anand.
In primo piano il riferimento al quadro normativo del “consiglio” voluto dal presidente statunitense Donald Trump. “L’articolo 9 dello statuto del ‘Board of Peace’ è in contrasto con l’articolo 11 della nostra Costituzione”, ha detto Tajani. “Non potremmo partecipare come membri”.
DOMANI LE COMUNICAZIONI DEL MINISTRO ALLA CAMERA
Oggi, a palazzo Chigi, il vertice di maggioranza presieduto dalla premier Giorgia Meloni, alla presenza di Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. Al centro del confronto anche la partecipazione dell’Italia, con il ruolo di osservatore, al Board of peace per Gaza. “Domani ci sarà un dibattito in Parlamento e andremo a spiegare perché andiamo lì”, ha detto Tajani. E ancora: “Lo facciamo perché abbiamo dato molto alla Striscia di Gaza e siamo il Paese occidentale che ha accolto più rifugiati e bambini da Gaza; siamo poi in assoluto tra i Paesi al mondo che hanno aiutato di più la popolazione civile”. La posizione dell’Ue rispetto all’iniziativa statunitense era stata chiarita da un portavoce, Guillaume Mercier.
Secondo il responsabile, “la commissaria Dubravka Suica andrà a Washington alla presentazione del ‘Board of Peace’ di Donald Trump per la parte dedicata a Gaza” ma “l’Unione non diventerà un membro di questo Board”. Tajani ha fatto riferimento nello specifico alla presidenza di turno dell’Ue, detenuta dal gennaio scorso da Cipro. Nicosia ha chiarito che sarà a Washington con un ruolo di osservatore. “La partecipazione del nostro Paese fa parte del ruolo regionale coerente e attivo che ha assunto fin dall’inizio della crisi, attraverso iniziative e proposte concrete presentate ai partner internazionali”, ha scritto su X il portavoce del governo, Konstantinos Letymbiotis. “Cipro, in quanto Stato membro dell’Unione europea geograficamente più vicino alla regione, prende parte agli sviluppi in corso e contribuisce, in termini concreti, agli sforzi volti alla stabilità e alla costruzione della pace”.
UE, LA COMMISSARIA SUICA AL ‘BOARD OF PEACE’ PER GAZA
“Confermo che la commissaria Dubravka Suica parteciperà al primo incontro del Board of Peace la prossima settimana, per la parte specificamente dedicata a Gaza”, ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Guillaume Mercier. Il portavoce ha sottolineato che la Commissione europea non diventerà membro del Board of Peace, ma che la partecipazione all’incontro è legata al forte impegno internazionale dell’Unione europea, sia nella costruzione del percorso di ripresa post-bellica a Gaza sia nel sostegno al cessate il fuoco.
“Come sapete, l’Unione ha assunto un ruolo molto importante a Gaza nel supporto ai palestinesi: da ottobre 2023 abbiamo stanziato 500 milioni di euro in aiuti umanitari”. La Commissione continuerà a monitorare attentamente la situazione sul terreno, ribadendo il proprio sostegno agli sforzi diplomatici e umanitari nella regione.
LE OPPOSIZIONI ATTACCANO
Intanto, le opposizioni accendono il dibattito e attaccano.
SCOTTO (PD): ITALIA NEL BOARD È SERVILISMO
“Il Board of Peace è l’autobiografia di questa destra. La furbizia come metodo di governo. Il servilismo come costume nelle relazioni internazionali. Il sovversivismo nel rapporto con cosa c’è scritto nella nostra Costituzione. Finisce l’Italia come attore del multilateralismo”. Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
CORRADO (PD): MELONI SERVILE CON TRUMP
“L’adesione dell’Italia come ‘Paese osservatore’ al cosiddetto Board of Peace promosso da Donald Trump è una scelta politicamente grave e profondamente preoccupante. Questa decisione rivela l’atteggiamento totalmente acritico e servile di Giorgia Meloni nei confronti dell’amministrazione americana. Se l’Italia entra come Paese osservatore nel Board of Peace è perché la sua partecipazione effettiva sarebbe incompatibile con la nostra Costituzione, e questo la dice lunga sulla reale natura del Board: il cortile in cui Trump potrà eludere tutte le norme del diritto internazionale, creando un sistema internazionale parallelo. È bizzarro come la persona che tanto strenuamente vuole difendere la ‘sovranità’ del nostro Paese sia la stessa poi disposta a svenderla alla prima opportunità”. Lo dice Annalisa Corrado, europarlamentare del Partito democratico nel gruppo S&D.
PROVENZANO (PD): DA TAJANI ENNESIMA FIGURACCIA, UE NON SARÀ OSSERVATORE
“Il ministro degli Esteri Tajani, per giustificare la presenza italiana ai lavori del Board of Peace, in contrasto con i principi costituzionali e con il nostro storico impegno per le Nazioni Unite, aveva tirato in ballo la Commissione europea. Che con una nota poco fa ha voluto smentirlo, precisando che non sarà presente in qualità di ‘osservatore’ e che in ogni caso non aderirà al Board di Trump. L’ennesima gaffe e figuraccia di un governo preoccupato soltanto di compiacere l’inquilino della Casa Bianca”. Lo afferma Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Partito Democratico.
RICCI (PD): ITALIA RESTI FUORI, SILENZIO MELONI VERGOGNOSO
“L’Italia deve stare fuori da questa pagliacciata che è il Board of Peace”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD. “Noi che 70 anni fa abbiamo dato il via ai trattati di Roma, ad un percorso europeo, non possiamo accettare un gruppo di fanatici e affaristi guidati da Trump che, di fatto, sostituisce le Nazioni Unite e le privatizza. – dichiara Ricci – È vergognoso che il Governo Meloni non abbia ancora detto una parola di chiarezza e di distanza rispetto a questa buffonata”.
AMENDOLA (PD): GOVERNO FUORI DALLA COSTITUZIONE
“Lo scopo di Trump con il Board of Peace è quello di costruirsi una sua società privata che si occupa di diritto internazionale, con addirittura persone che sceglie lui e che aderiranno pagando 1 miliardo per ogni Stato. E soprattutto sceglie lui quali sono i temi, perché il senso di questo organismo è quello di incoronarlo non in quanto presidente degli Stati Uniti”. Così il capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola, intervenendo su Rai 3 ad Agorà.
“I 13 articoli dello statuto parlano chiaro: lui sarà il monarca assoluto di questa organizzazione che è a metà tra una società immobiliare, perché il piano su Gaza per ora è la planimetria del suo suocero di costruire resort e grattacieli, e a metà tra le sue esigenze politiche- ha dichiarato-. Un Paese come il nostro, che ha 70 anni di diplomazia e di tradizione di civiltà politica, può aderire a una società privata? Può mettere il tricolore dinanzi a questa società immobiliare costruita per fare affari? Questa è la domanda, ma non solo perché c’è l’articolo 11 della Costituzione che ce lo impedisce, ma perché quella non è la nostra storia politica. Inoltre, il governo italiano dovrebbe sapere che in quel Board of Peace non esistono ‘observer member’, ma o membri pieni o membri che non hanno diritto di voto”.
“Meno male che c’è la Costituzione, altrimenti la destra italiana che ha un’affinità ideologica con Trump, si sarebbe già lanciata in questo Board. Riguardo a Gaza parliamoci chiaro: qual è la prospettiva? È quella denunciata dal patriarca Pizzaballa, cioè di un neocolonialismo, di un’operazione in cui i palestinesi non esistono, senza regole internazionali? Mentre discutiamo di una prece che non c’è, dalla tregua ad oggi sono morte 600 persone”, ha concluso.
MAGI (+EUROPA): ITALIA PONTE A BURATTINO TRUMP
“L’adesione al Board of Peace di Trump è un tradimento di governo alla tradizione diplomatica dell’Italia, fatta di multilateralismo, solidarietà e ricerca della pace. Soprattutto è una prova di debolezza di Giorgia Meloni, che mostra totale mancanza di autonomia strategica e si allinea a Trump, facendo gli interessi degli Usa e non dell’Italia, il cui posto è nell’Unione europea: da premier di un Paese fondatore, Meloni dovrebbe guidare l’Europa insieme agli altri Paesi fondatori e non andare a traino di questa amministrazione americana. Meloni sognava un’Italia ponte con gli Usa, ma si è ridotta a essere un burattino manovrato da Trump”. Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.
TRUMP SU TRUTH: IMPEGNATI OLTRE 5 MILIARDI DI DOLLARI PER GLI SFORZI UMANITARI E DI RICOSTRUZIONE DI GAZA
Su Truth, il presidente Donald Trump scrive: “Il Board of Peace ha un potenziale illimitato. Lo scorso ottobre ho pubblicato un piano per la fine definitiva del conflitto a Gaza e la nostra Visione è stata adottata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Poco dopo, abbiamo facilitato gli aiuti umanitari a velocità record e ottenuto il rilascio di ogni ostaggio, vivo e deceduto. Proprio il mese scorso, una ventina di illustri membri Fondatori si sono uniti a me a Davos, in Svizzera, per celebrarne la costituzione ufficiale e presentare una visione coraggiosa per i civili di Gaza e, in ultima analisi, ben oltre Gaza: la pace nel mondo!”.
“Il 19 febbraio 2026- prosegue- sarò nuovamente raggiunto dai membri del Board of Peace al Donald J. Trump Institute of Peace di Washington, DC, dove annunceremo che gli Stati membri hanno impegnato oltre 5 miliardi di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione di Gaza e hanno impegnato migliaia di persone nella Forza Internazionale di Stabilizzazione e nella Polizia Locale per mantenere la sicurezza e la pace per la popolazione di Gaza”.
“È molto importante che Hamas mantenga il suo impegno per la piena e immediata smilitarizzazione. Il Board of Peace si rivelerà l’organismo internazionale più influente della storia, ed è per me un onore essere il suo presidente”, conclude Trump
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