Sabato 21 febbraio il Teatro Ricciardi di Capua si prepara ad accogliere tre protagonisti del cinema italiano contemporaneo: Valeria Golino, Jasmine Trinca e il regista Nicolangelo Gelormini.
L’appuntamento è fissato per le ore 19.30 in occasione della presentazione del film La Gioia, proiettato alla Mostra di Venezia nella sezione autonoma Giornate degli Autori. A dialogare con gli ospiti sarà il direttore artistico dello storico teatro capuano, Francesco Massarelli, in un incontro pensato per approfondire i temi e il percorso creativo dell’opera.
Il film prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto tra il 2015 e il 2016 nel Canavese, per poi distaccarsene progressivamente e indagare i meccanismi profondi della manipolazione psicologica.
Al centro della storia c’è Gioia, un’insegnante di francese introversa e riservata, interpretata da Valeria Golino, che sviluppa un legame disturbante con Alessio, studente apatico e fragile a cui presta il volto Saul Nanni. Un rapporto complesso, ambiguo, che diventa il fulcro emotivo e narrativo del racconto.
Ad arricchire il cast intervengono le interpretazioni di Jasmine Trinca e Francesco Colella. La Trinca veste i panni di Carla, madre di Alessio: una donna segnata da un’esistenza votata alla ricerca del denaro facile, figura sfaccettata e inquieta che trova nell’attrice romana un’interprete di grande profondità espressiva.
Per Gelormini si tratta della seconda regia dopo Fortuna, opera prima che aveva già conquistato l’attenzione della critica grazie anche alla prova intensa di Valeria Golino. Il cortometraggio, ispirato a un tragico fatto di cronaca, era stato presentato in Selezione Ufficiale alla Festa del Cinema di Roma e in anteprima mondiale al Black Nights Film Festival di Tallinn, ottenendo riconoscimenti internazionali tra cui il Bronze Horse allo Stockholm International Film Festival.
In La Gioia la Golino offre un’interpretazione di straordinaria intensità, resa ancora più incisiva da una marcata trasformazione estetica. Il personaggio si candida tra i più significativi della stagione cinematografica italiana, arricchendo idealmente il già prestigioso percorso dell’attrice, forte di numerose candidature e premi tra David di Donatello e Nastri d’Argento.
Anche Jasmine Trinca conferma il proprio talento in un ruolo complesso e stratificato, aggiungendo un’ulteriore prova di maturità artistica a un palmarès costellato di riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra del Cinema di Venezia.
La serata del 21 febbraio si preannuncia dunque come un momento di grande cinema e confronto culturale, capace di unire pubblico, artisti e territorio nel segno di un’opera che riflette sulle zone d’ombra delle relazioni umane e sui fragili equilibri della psiche.
