Ordini oltre 6 volte l’offerta, più dell’85% da investitori esteri
Cassa Depositi e Prestiti ha effettuato con successo una nuova emissione Social Bond dedicata a investitori istituzionali, con un valore nominale di 750 milioni di euro, avente scadenza di otto anni e un tasso d’interesse annuo lordo del 3,375%.
Secondo una nota di CDP, l’operazione ha attratto richieste dal mercato superiori a 4,6 miliardi di euro, valore che supera di oltre sei volte l’ammontare offerto, provenienti da più di 110 investitori.
L’emissione ha visto una significativa partecipazione di investitori esteri, che hanno costituito oltre l’85% della distribuzione finale, mostrando un forte interesse da parte di Istituzioni europee e una netta presenza di investitori impegnati in criteri ESG.
CDP conferma, prosegue la nota, il suo ruolo preminente nella finanza sostenibile, con questa operazione che porta a dodici il totale delle emissioni ESG effettuate dal 2017, per un importo complessivo di 8 miliardi di euro.
Manuela Carra, responsabile Finance di CDP, ha dichiarato: “In un contesto geopolitico instabile, l’elevato interesse dimostrato in questa emissione conferma la capacità di Cassa Depositi e Prestiti di accedere in modo continuo e con successo al mercato dei capitali. La notevole partecipazione e la qualità dei partecipanti confermano la fiducia nella solidità finanziaria di CDP e nell’affidabilità della sua strategia a lungo termine”.
In un contesto in continua trasformazione riguardo alla sostenibilità, è stato aggiunto che con l’attuale emissione Social, CDP continua il suo percorso verso gli obiettivi ESG, rafforzando la sua posizione come punto di riferimento nella finanza sostenibile e il suo impegno a favore della crescita delle piccole e medie imprese.
Le risorse ottenute dall’emissione serviranno a finanziare progetti legati alle categorie sociali ammissibili delineate nel “Green, Social and Sustainability Bond Framework” di CDP.
In particolare, i fondi saranno utilizzati, a titolo di esempio, per iniziative che mirano a finanziare le piccole e medie imprese italiane, con l’intento di promuovere la loro crescita socioeconomica e migliorare la loro competitività.
Sarà data particolare attenzione alle PMI che operano in aree economicamente svantaggiate del Paese o che richiedono supporto nello sviluppo e nel consolidamento delle loro attività ESG.
Giovanni Lombardi Stronati
