domenica, Settembre 13, 2026
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Cnpr Forum, oltre 4 milioni di rimborsi ai contribuenti

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Carbone (Agenzia Entrate): “Nel 2025 26 mld di euro a famiglie e imprese”

Franzese (GdF): “Contrasto a evasione e frodi fiscali”

Pichetto Fratin (Mase): “Italia Paese affidabile a livello mondiale”

Leo (Mef): “Avanti con riordino giustizia tributaria”

“Nel 2025 sono stati effettuati oltre 4 milioni di rimborsi attraverso erogazioni che hanno superato i 26 mld di euro in favore di famiglie e imprese. Un record. Per l’Agenzia l’attività dei rimborsi è prioritaria perché rimette liquidità nel tessuto economico e produttivo riducendo i vincoli finanziari.

Lo scorso anno 2,5 milioni di cittadini che non avevano indicato un datore di lavoro per l’accredito in busta paga hanno ricevuto rimborsi dopo pochi mesi dalla presentazione della dichiarazione. Una corretta lavorazione dei rimborsi aiuta soprattutto l’azione di contrasto all’evasione perché ci permette di concentrarci sull’individuazione dei crediti fittizi che tanto male fanno alle casse dello Stato.

Stiamo, infine, lavorando per velocizzare ulteriormente i rimborsi iva scendendo da una media di 75 giorni a 68 giorni e pensiamo di migliorare ancora”.

Lo ha dichiarato Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel corso del Cnpr forum speciale, dedicato al 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026, promosso da ItaliaOggi e patrocinato dalla Cnpr.

Le attività svolte dalla Guardia di Finanza in materia di frodi fiscali sono state illustrate dal generale di brigata Giancarlo Franzese (capo del III reparto operazioni, comando generale delle Fiamme Gialle): “Nel 2025 abbiamo svolto un’attività di contrasto all’evasione fiscale che si è articolata sostanzialmente su tre direttrici: il contrasto alle frodi fiscali, all’economia sommersa e alla grande evasione fiscale internazionale.

Il contrasto alle frodi fiscali rappresenta la cifra delle attività della Guardia di Finanza perché coniuga quelle che sono le nostre caratteristiche principali, la nostra capacità operativa consolidata nel tempo.

Insieme all’attività repressiva ci siamo mossi nell’ambito della prevenzione, abbiamo sfruttato una norma giovane che è quella della possibilità di chiudere le partite iva delle società cartiere che consente di bloccare sul nascere le frodi carosello, interveniamo prima che queste società possano cominciare a emettere fatture false”.

Di federalismo fiscale ha parlato Giovanni Spalletta, direttore generale dipartimento delle Finanze del Mef: “Siamo molto avanti sull’attuazione piena della riforma della fiscalità locale. Il provvedimento è stato già approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri e c’è un tema di natura politica che riguarda l’esame della Conferenza unificata.

Le difficoltà politiche riguardano il meccanismo che dovrebbe portare alla piena attuazione del federalismo fiscale regionale e dovrebbe passare per l’attribuzione di una compartecipazione delle regioni di quote di alcuni tributi erariali.

Qui il tema è la misura di questa partecipazione e soprattutto la verifica se si può arrivare a una partecipazione dinamica e quindi una compartecipazione che cresce in base alle entrate tributarie oppure se c’è la necessità di un tetto, che sembrerebbe più opportuna alla luce dei nuovi criteri di governance europea che richiedono di tenere sotto controllo la spesa per un periodo pluriennale oggetto di un piano strutturale di bilancio”.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato come “Con questa legge di bilancio, che ha modificato anche Industria 5.0, emerge un dato fondamentale: l’affidabilità che l’Italia è stata in grado di dare a livello mondiale, con uno spread a 60 euro che ci porta ad avere l’interesse degli investitori esteri. In questo momento dell’Italia ci si fida”.

Le attività del governo sono state illustrate da Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze: “Sul Milleproroghe pensiamo ad alcuni correttivi legati alla legge di bilancio. Sulla disciplina iva per le operazioni permutative e una serie di misure per il payback.

Per la giustizia tributaria porteremo avanti il decreto legislativo per il riordino della geografia giudiziaria con modifiche attinenti alla figura nuova del magistrato tributario.

Infine, procederemo con un decreto sui giochi fisici dopo aver fatto un ottimo lavoro su quelli on line. Abbiamo elevato da 5mila a 10mila euro la soglia per il giudizio monocratico in primo grado con l’obiettivo di deflazionare il contenzioso”.

Sulla manovra è intervenuto Massimo Garavaglia, Presidente commissione finanze e tesoro del Senato: “Questa Legge di Bilancio era volutamente snella con un obiettivo cardine di scendere sotto il 3%, un risultato storico che è stato un po’ banalizzato.

L’essere sotto il 3% ha dei benefici infiniti. Ciò consente di salvaguardare in comparti fondamentali come quelli della spesa sanitaria e sociale. Dall’anno prossimo potremo contare su manovre più consistenti, ma le basi andavano messe adesso”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Osnato, Presidente della 6ª Commissione Finanze della Camera dei deputati: “I dati Istat e Bankitalia dimostrano che la nostra economia è viva, seppur in un contesto difficile.

Il Governo ha cercato di dare risposte al mondo produttivo e nella legge di bilancio si è fatto molto per restituire il potere d’acquisto alle famiglie abbassando al 33% l’aliquota irpef, abbiamo detassato i premi di produttività e gli straordinari festivi e notturni.

L’idea è quella di dare spazio ai consumi per far ripartire l’economia. Per le imprese abbiamo introdotto l’iper-ammortamento, il più assumi e meno paghi, le opportunità fiscali per ampliare la produttività e la platea dei lavoratori.

Tutti fattori che insieme alla Zes unica, modello importante di sburocratizzazione, hanno contribuito a conseguire un dato occupazionale molto buono”.

Nel corso dei lavori moderati da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Sabatino Broccolini, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Teramo: “Luci e ombre in questa legge di bilancio 2026 che contempla alcuni aspetti sicuramente positivi come la riduzione seconda aliquota Irpef, la previsione di una rottamazione quinques e la detassazione di rinnovi contrattuali e premi produttività.

Ma anche diversi aspetti negativi come la revisione degli affitti brevi, riduzione bonus edilizi, pagamenti dei professionisti dalla pubblica amministrazione, introduzione della ritenuta d’acconto su bonifici tra imprese, l’introduzione della ritenuta d’acconto per altri soggetti economici, il divieto di rateizzazione per le plusvalenze dei beni strumentali”.

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei professionisti con Enrico Terzani (presidente dell’Odcec di Firenze), che ha chiesto una rivisitazione e rivalutazione dei parametri delle tariffe professionali fermi al 2012.

Marcella Caradonna (presidente dell’Odcec di Milano), che ha evidenziato come la riforma della crisi d’impresa abbia costituito una specie di ‘tsunami’ anche per le aziende che in crisi non sono, perché c’è un cambio totale di paradigma nel senso che e gli imprenditori e gli amministratori, in particolare, devono porre attenzione a quella che è l’analisi prospettica dell’attività dell’impresa.

Luigi Pagliuca (numero uno della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili), ha condotto un’analisi dettagliata sull’avvento dell’Intelligenza Artificiale nelle professioni.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni (consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili): “A partire dal 2012 ogni anno viene emanato almeno un decreto sulle semplificazioni, ma di semplificazioni vere non c’è traccia.

I tecnici dell’Agenzia e il legislatore dovrebbero capire che norme vanno scritte bene e devono essere applicabili compiutamente in modo da rasserenare il rapporto tra fisco e contribuenti”.

(nella foto da sinistra in senso orario Vincenzo Carbone, Giancarlo Franzese, Maurizio Leo e Gilberto Pichetto Fratin)

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