venerdì, Luglio 17, 2026

La Settimana europea: il meglio dell’UE e dell’Italia in Europa

https://www.youtube.com/watch?v=31qqfFW16b8 A cura di EU Video News ROMA...

Iran, latv di stato diffonde immagini dei ponti danneggiati dagli Usa

Nella regione di Bandar Khamir, vicino allo...

Iran, Guardiani mostrano missili su navi Usa in Qatar, Kuwait e Oman

Sesta notte consecutiva di bombardamente americaniRoma, 17...
HomeNewsCuchel (commercialisti): “Stop alla riforma dell’ordinamento”

Cuchel (commercialisti): “Stop alla riforma dell’ordinamento”

-

Appello al ministro Nordio: “La riforma non può nascere in un clima di sfiducia, così si mina la legittimità e si rischiano conflitti interni, serve rispetto per la democrazia”

 ROMA – L’Associazione Nazionale Commercialisti esprime profonda preoccupazione per l’ipotesi che, giovedì 4 settembre, possa essere portata in Consiglio dei ministri la riforma dell’ordinamento dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ignorando le osservazioni già trasmesse al Ministero della Giustizia e ribadite pubblicamente lo scorso 8 agosto.

Il Presidente di Anc, Marco Cuchel (nella foto), ha indirizzato oggi al ministro Carlo Nordio una nuova lettera formale per chiedere, con rispetto ma con estrema fermezza, la sospensione dell’iter previsto per il provvedimento.

“Il Cndcec ha già fissato le elezioni per il rinnovo degli organi territoriali e nazionali. Procedere ora con una riforma – ha rimarcato – significherebbe alterare le regole mentre il corpo elettorale è già chiamato a esprimersi. È una questione di legittimità e di rispetto della democrazia”.

Cuchel ha evidenziato che “un Consiglio Nazionale a fine mandato non possiede l’autorevolezza per imporre un riordino complessivo della professione. Affidare tale compito equivarrebbe a ignorare la rappresentatività reale della Categoria”.

“Un provvedimento ‘calato dall’alto’, in questa fase, determinerebbe inevitabilmente contenziosi e conflitti interni, minando la credibilità dell’intera architettura ordinistica.

Nonostante le recenti rassicurazioni, la stessa Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti ha segnalato che alcune disposizioni della bozza inciderebbero negativamente sulla contribuzione, smentendo nei fatti la presunta garanzia di sostenibilità.

Una riforma organica richiede necessariamente condivisione, dialogo e un processo aperto con tutti i commercialisti. Oggi, invece, si rischia di imporre un testo non condiviso né dagli Ordini, né dalla Cassa, né da larga parte degli iscritti.

“La riforma non può nascere in un clima di sfiducia, divisione e incertezza. Solo organi appena eletti, pienamente legittimati dal voto democratico – ha concluso Cuchel -, potranno costruire con il Ministero un percorso di riforma solido, credibile e condiviso”.

POST RECENTI

Napoli capitale del basket 3×3

Domani e domenica 19 luglio l’NBT 3×3 porta in città la Tappa TOP del Circuito Élite Estathé 3×3 Italia Due giorni di grande basket urbano, spettacolo e intrattenimento nel cuore del lungomare di Napoli con l’NBT 3×3 2026, in programma sabato 18 e domenica 19 luglio alla Rotonda Armando Diaz. È una tappa TOP del…

Enogastronomia, al via ad Affile VIII edizione “Affilando il Gusto”

Domani convegno alle ore 10, poi visite e degustazioni per valorizzare il territorio “patria” del Cesanese Si terrà domani, sabato 18 luglio alle ore 10, presso il centro Anziani in via Luigi Naddeo 2 ad Affile (Roma), un convegno nell’ambito dell’ottava edizione della degustazione enogastronomica “Affilando il Gusto” con cantine aperte, spettacoli musicali, dj set,…

Dalla Consulta un nuovo equilibrio tra Fisco e contribuente

Focus sulle ricadute operative per professionisti e giudici con Luca Antonini, Raffaele Tuccillo, Roberto Proietti e Giorgio Silenzi nel forum promosso dalla Fondazione Centro Studi Commercialisti ETS MILANO – «La sentenza n. 50/2026 della Consulta sull’articolo 21-bis del decreto legislativo 74/2000 contribuisce a dare un’anima al diritto tributario». È il messaggio lanciato da Luca Antonini,…

Ufficio per il Processo, i funzionari UPP chiedono il pieno riconoscimento del loro ruolo

“Non disperdere competenze strategiche per la giustizia” Il Comitato Nazionale dei Funzionari UPP interviene nel dibattito apertosi dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n. 100 del 12 giugno 2026, attualmente all’esame del Parlamento per la conversione, prendendo le distanze dalle recenti prese di posizione delle organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Integrativo e chiedendo che…
spot_img

post popolari