domenica, Settembre 13, 2026
HomeAttualitàD’Eramo: biologico e made in Italy sono un binomio vincente

D’Eramo: biologico e made in Italy sono un binomio vincente

-

Roma, 23 feb. (askanews) – “Fiere come queste rappresentano importanti vetrine delle eccellenze dei nostri territori, del patrimonio di biodiversità e di produzioni che coniugano insieme qualità e sostenibilità”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo, presente oggi a Sana Food e a Slow Wine Fair, le due manifestazioni organizzate da BolognaFiere, con il Patrocinio del Masaf.

Il sottosegretario è intervenuto a Rivoluzione Bio, gli Stati generali del biologico, consueto appuntamento per tracciare un bilancio sullo stato del settore e indicare le strategie e le politiche nazionali per il suo sviluppo. “La fotografia complessiva del comparto – ha affermato – si conferma positiva: per superfici coltivate, con sette regioni più la Provincia autonoma di Bolzano che sono già oggi sopra il 25% di Sau bio e altre due molto vicine all’obiettivo, e per numero di operatori. Dati che consolidano la leadership dell’Italia. In questi anni abbiamo colto significativi risultati anche grazie alle misure e ai fondi messi in campo come Masaf a sostegno di associazioni, biodistretti e filiere biologiche”.

Anche per quanto riguarda i programmi della misura Pnrr che riguarda i contratti di filiera il biologico gioca un ruolo chiave, con 28 programmi su 88 totali. “Numeri che potranno aumentare grazie ai 2 miliardi di euro aggiuntivi alla dotazione Pnrr di competenza del Masaf”, ha aggiunto D’Eramo.

Il sottosegretario ha ricordato come tra gli strumenti più attesi ci sia il Marchio del biologico italiano, alla cui adozione mancano solo gli ultimi passaggi procedurali. “Biologico e Made in Italy – ha ricordato D’Eramo – rappresentano un binomio vincente e una grande opportunità di sviluppo. I dati confermano che prosegue il trend di crescita dei consumi domestici e delle esportazioni, con interessanti prospettive legate ai consumi fuori casa”.

Il Marchio Bio italiano quindi “sarà un valore aggiunto sia per i cittadini sia per i produttori e aiuterà a valorizzare e a difendere le filiere nazionali, dando ulteriore slancio a un modello di agricoltura capace di rispondere alle grandi sfide che abbiamo davanti. Basti citare un dato riportato da Nomisma: oggi i due terzi dei consumi è concentrata sul 20 per cento delle famiglie. Il Marchio del bio italiano potrà così dare maggiore forza soprattutto alle produzioni delle aree interne e di montagna. Continuiamo a puntare in modo convinto su innovazione e ricerca e su modelli virtuosi per la salute e per l’ambiente”, ha concluso D’Eramo.

POST RECENTI

Mostra di Venezia, Israele minaccia la revoca di cittadinanza ai registi di Naza: “Sono traditori”

(Adnkronos) - Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha minacciato di revocare la cittadinanza a Yuval Abraham e Rachel Szor, registi del documentario...

Schlein: “Uniti per battere le destre. Pronti in qualsiasi momento per il voto”

ROMA - "Insieme abbiamo perseguito due obiettivi fondamentali: l'unità del Pd che è la premessa per l'unità di questa alleanza progressista che batterà queste destre....

Ultimate Championship, un super Tamberi vince anche a Budapest: “Grazie al pubblico”

(Adnkronos) - Un super Gimbo Tamberi nella terza e ultima giornata dell'Ultimate Championship di atletica leggera a Budapest. Il campione olimpico azzurro ha dominato...

Elezioni in Svezia, la coalizione di centro-sinistra avanti con il 51,3% dei voti: gli exit poll

(Adnkronos) - La coalizione di centro-sinistra all'opposizione guidata da Magdalena Andersson si attesta al 51,3% nelle elezioni parlamentari in Svezia, al di sopra del...
spot_img

post popolari