sabato, Ottobre 10, 2026

Maltempo, allerta meteo arancione oggi in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. L’elenco delle scuole chiuse

(Adnkronos) - Ancora piogge e temporali al Sud. "L’area depressionaria in prossimità della Sardegna continua a determinare correnti umide sud-occidentali, particolarmente instabili, in risalita dallo stretto di Sicilia verso la Puglia, interessando tutte le regioni meridionali con fenomeni temporaleschi anche molto intensi", riferisce il Dipartimento della Protezione civile che, sulla base delle previsioni disponibili, d’intesa…

Ora solare, dalla zucca ai broccoli fino al melograno: i cibi autunnali per ritrovare l’equilibrio

(Adnkronos) - Conto alla rovescia per l'ora solare che arriverà tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. "L'arrivo dell’ora solare non è una semplice parentesi organizzativa da risolvere spostando indietro di sessanta minuti le lancette degli orologi, né tanto meno l’origine di ipotetici ed esagerati malesseri passeggeri. Rappresenta, al contrario, la prima vera boa di…

Sgarbi sottoposto a tracheostomia. Il bollettino medico: condizioni stabili, migliora quadro polmonare

(Adnkronos) - Le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, "si mantengono stabili". "Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l'attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea", si legge in una nota del Policlinico Gemelli firmata dal professor Massimo Antonelli.  
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Hantavirus, tra allerta e ricerca del vaccino: “Rischio basso ma la scienza accelera”

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(Adnkronos) –
Il focolaio di hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, arrivata a Tenerife per lo sbarco dei passeggeri, ha riacceso l’attenzione internazionale sul virus e sulla necessità di sviluppare un vaccino efficace. Mentre proseguono i controlli sanitari sui passeggeri, la comunità scientifica accelera la ricerca, pur ribadendo che il rischio per la popolazione generale resta basso. 

A parlare dei progressi è il virologo Jay Hooper dell’Us Army Medical Research Institute of Infectious Diseases, intervistato da Nature. Il suo team lavora da decenni allo sviluppo di vaccini contro diversi hantavirus e oggi i risultati preliminari sono incoraggianti. “I dati di Fase I del vaccino sono promettenti, ma ci sono diversi ostacoli per arrivare alla produzione”, spiega Hooper, sottolineando anche il nodo dei finanziamenti necessari per la Fase III. 

Il progetto nasce negli anni ’80 nell’ambito della ricerca militare statunitense, con l’obiettivo di proteggere le truppe esposte ai roditori. Negli anni ’90, con l’emergere di nuovi virus come il “Sin Nombre” negli Stati Uniti e il virus Andes in Sud America, lo sviluppo dei vaccini ha accelerato. 

Oggi gli studi hanno prodotto modelli animali avanzati e test clinici di Fase I su vaccini contro virus come Andes, Hantaan e Puumala. I risultati indicano una buona risposta immunitaria, con la produzione di anticorpi neutralizzanti. Tuttavia, il vaccino richiederebbe più dosi e la Fase III resta complessa, perché i casi umani sono rari e distribuiti su vaste aree geografiche. 

Secondo Hooper, un ulteriore fattore da considerare è il possibile impatto del cambiamento climatico: “Potrebbe modificare la distribuzione dei roditori e aumentare l’esposizione umana, facendo crescere i casi”. 

Gli esperti ricordano che si tratta di un gruppo di circa 30 virus, diffusi soprattutto tra i roditori. La trasmissione all’uomo è rara e avviene principalmente tramite inalazione di particelle contaminate da feci, urine o saliva di animali infetti, oppure per contatto diretto in condizioni igieniche scarse. 

Secondo l’epidemiologo Massimo Ciccozzi, il virus responsabile del focolaio sarebbe la variante delle Ande, presente in Sud America. “Il contagio non è semplice e non si trasmette facilmente da persona a persona”, spiega, sottolineando che non si tratta di un virus paragonabile al Covid: “Ha una letalità più alta, ma una diffusione molto più limitata”. “Va chiarito che difficilmente il topo trasmette il virus all’uomo, ma il virus delle Ande può passare all’uomo per via respiratoria inalando ad esempio la polvere delle fece dei topi o per toccare la saliva del topo. Tutto questo accade se non c’è poi igiene delle mani. Insomma, prendere una infezione da hantavirus non è semplice. Non è assolutamente un ‘nuovo Covid’, è una altra cosa. Il Covid aveva bassa gravità ma ampia diffusione, l’hantavirus ha alta letalità ma bassa diffusione. Però se te la vai a cercare come ha fatto la coppia olandese nelle discariche – dove tutti sanno che ci sono i topi – per fare birdwatching, come sembra sia successo, cosa dobbiamo dire?”, dice all’Adnkronos Salute.  

Per questo motivo, la quarantena disposta per i passeggeri della nave viene considerata “corretta e necessaria”, mentre il rischio per la popolazione generale resta basso. “Ho sentito parlare di lockdown e mascherine, ma per favore! La possibilità di infettarsi è davvero bassa. Potremmo avere qualche altro caso perché l’incubazione va da 1 a 8 settimane con una mediana di 4 settimane. Bisognerà fare – conclude – a tutti quelli in quarantena il titolo anticorpale per vedere se hanno avuto un contatto con il virus”.  

Anche l’infettivologo Matteo Bassetti invita alla prudenza senza allarmismi. “Non credo si possa parlare di rischio elevato”, afferma, ricordando che il virus non sembra trasmettersi tra persone asintomatiche. “Serve vigilanza per le prossime settimane, ma non è un nuovo Covid”, ribadisce. “Non credo che si possa dire che c’è un rischio alto, ma bisogna prestare la massima attenzione. Purtroppo l’Hantavirus ha un’incubazione molto lunga, fino a due mesi. E semmai è questo il problema, ma – ha rimarcato nel post – per favore non parliamo di un nuovo Covid o qualcosa del genere. Non diciamo cavolate. Siamo di fronte a un’infezione virale che c’è da qualche anno in Argentina e in Cile: è la variante andina dell’Hantavirus”. 

Secondo gli esperti, il quadro è chiaro: da un lato una ricerca scientifica che avanza verso un possibile vaccino, dall’altro un rischio epidemiologico contenuto, anche nei contesti di focolaio come quello della nave da crociera in Spagna. 

 

 

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