I 92 anni di Ernesto Colnago, il genio visionario che ha rivoluzionato il ciclismo

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I 92 anni di Ernesto Colnago, il genio visionario che ha rivoluzionato il ciclismo

I suoi gioielli a due ruote esposti nel museo “LA Collezione Ernesto Colnago” a Cambiago

Milano, 9 feb. (askanews) – Il 9 febbraio 1932 nasceva a Cambiago, nel Milanese, Ernesto Colnago, storico costruttore di biciclette da corsa che ha contribuito a scrivere alcune delle più belle pagine della storia del ciclismo italiano e internazionale e che, festeggiando i suoi 92 anni, aggiunge un altro importante traguardo a una vita costellata di grandi successi.Le sue geniali intuizioni, passate dalla fantasia a tratti di matita e poi tradotte nel design di prodotti all’avanguardia tecnologica, hanno acceso la passione di milioni di ciclisti in tutto il pianeta. Molti di quegli autentici gioielli a due ruote, oggi, trovano posto nel museo “La Collezione Ernesto Colnago” proprio a Cambiago, che ripercorre la storia dell’imprenditore lombardo, mettendo in mostra il suo immenso patrimonio tecnico e culturale di biciclette uniche al mondo.Vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati delle due ruote, Colnago vanta tra i numerosi primati l’introduzione del telaio in fibra di carbonio nelle bici da corsa, divenuto un simbolo del Made in Italy e destinato a rivoluzionare per sempre il ciclismo agonistico.La carriera di Colnago sembra quasi una favola, quella di un enfant prodige che, appena 12enne, lavora come saldatore in bottega e che, letteralmente, pedalata dopo pedalata, riesce ad arrivare alla fama internazionale.Dall’incontro chiave col campione Fiorenzo Magni che lo introduce nel suo entourage come meccanico al Giro d’Italia, alle collaborazioni con la casa automobilistica Ferrari, Colnago realizza e costruisce, negli anni, biciclette da corsa che collezionano decine di vittorie nelle più grandi competizioni internazionali, come il Giro d’Italia e il Tour de France.Nel 2020, come riconoscimento al suo genio visionario, gli è stata conferita la Laurea honoris causa dall’Università Bocconi di Milano e, l’anno dopo, è stato nominato Ambasciatore dei valori della bicicletta da parte dell’ONU, in occasione del World Bicycle Day.

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