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Il Business Tutors 2026 della Scuola SSATI

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Un dialogo aperto sul mismatch tra domanda e offerta

Firenze, 17 lug. (askanews) – Il 44% dei profili professionali richiesti dalle imprese toscane non viene trovato: è il dato emerso al Business Tutors 2026, l’evento finale del Corso in Gestione d’Impresa della SSATI – Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali “Piero Baldesi”, che si è svolto all’Auditorium Ridolfi di Intesa Sanpaolo a Firenze.Al centro il mismatch tra competenze disponibili e richieste del mercato del lavoro, attraverso uno studio della SSATI elaborato su dati di Confindustria Toscana Centro e Costa, e Camera di Commercio di Firenze.”Che cosa manca? Manca – afferma Claudio Terrazzi, presidente Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali – la competenza necessaria al momento. Il mondo del lavoro sta cambiando in maniera velocissima e lo vediamo. Se penso negli ultimi cinque anni, abbiamo fatto e rifatto i nostri programmi didattici almeno tre volte. Quindi non c’è una competenza specifica che manca, anche se si dovesse parlare del mondo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, dove noi ci stiamo dirigendo. Ma la mancanza di competenze purtroppo è molto trasversale e per tutte le tipologie di lavoro”Gli studenti del Corso in Gestione d’Impresa hanno presentato i propri business plan, sviluppati insieme ad aziende reali, davanti a imprenditori, manager e professionisti. Un confronto diretto tra formazione e mondo produttivo, con l’obiettivo di creare competenze più vicine alle esigenze delle imprese.”La filosofia della scuola – spiega Guya Berti, Direttore della SSATI – è quella di aiutare i nostri giovani a trovare la loro strada all’interno del mondo del lavoro, dando loro delle competenze e contestualmente aiutare le imprese a colmare questo gap di mancanza di personale qualificato per inserirli nei propri organici”.Jacopo Vicini Assessore Sviluppo Economico Comune di Firenze sottolinea: “è una scuola di cui siamo orgogliosi, che ha l’obiettivo di tenere insieme pubblico e privato e aiutare i ragazzi a inserirsi nel mondo del lavoro. Sappiamo che Firenze ha una sfida importante davanti, quella di tutelare la sua tradizione, ma anche di aprirsi alle sfide del futuro come la sostenibilità e l’innovazione. Le scuole come questa aiutano i ragazzi a orientarsi nel mondo del lavoro e a trovare una strada per contribuire al futuro della nostra città”.La giornata si è conclusa con un dialogo intergenerazionale tra Ferruccio De Bortoli e Clara Morelli dedicato al futuro del lavoro, alle aspettative dei giovani e alle trasformazioni del giornalismo e della società.

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