domenica, 26 Maggio , 24

L’81% degli italiani teme per le spese del prossimo futuro: rischio ‘povertà’ energetica

L’81% degli italiani teme per le spese del prossimo futuro: rischio ‘povertà’ energetica

ROMA – Poli-crisi: così Ipsos ha battezzato il periodo che stiamo vivendo, segnato da una concatenazione di crisi diverse, dall’emergenza Covid-19, al conflitto russo-ucraino, all’impennata inflazionistica, con un drammatico impatto emotivo, economico e sociale. L’81% degli italiani teme di non riuscire ad affrontare le spese nel prossimo futuro. Per la metà degli italiani (52%) potrebbe essere difficile o persino impossibile sostenere una spesa imprevista; uno su tre (30%) teme la prospettiva di spese importanti, come il cambio di un elettrodomestico; uno su quattro (27%) è preoccupato di non riuscire a pagare le bollette delle utenze domestiche. Questi i dati Ipsos presentati oggi a Roma alla quarta Plenaria del Manifesto ‘Insieme per contrastare la povertà energetica’, che fa il punto sulla situazione della povertà energetica in Italia. Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Lucia Albano, Sottosegretaria all’Economia e alle Finanze, sono stati presentati anche nuovi firmatari e nuovi progetti per aiutare chi vive in condizioni di povertà energetica.

“L’ultimo triennio sta presentando delle sfide decisamente difficili per il nostro tessuto sociale. Il susseguirsi di crisi sistemiche ha intaccato pesantemente il potere d’acquisto degli italiani e reso più fragili coloro che non godevano di condizioni favorevoli. Questo ha portato all’emersione di nuove forme di povertà, tra le quali quella energetica- il commento del viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci- Il Governo ne è consapevole e, sin da subito, non ha fatto mancare interventi utili ad alleviare gli effetti del caro energia, come testimonia anche la proroga e il rafforzamento del bonus sociale e la riduzione dell’Iva sul gas. Si tratta di interventi doverosi, non risolutivi, ma che permettono a milioni di italiani di poter affrontare meglio la contingenza negativa. Per me, come Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il contrasto alla povertà e la promozione dell’inclusione sociale e lavorativa deve passare anche inevitabilmente dalla lotta alla povertà energetica”.

“La transizione ecologica ha come obiettivo quello di traghettare la nostra Nazione verso il futuro, guardando sempre avanti, ma è doveroso anche occuparsi di chi, in questa evoluzione, rimane indietro. Non c’è sostenibilità senza l’uomo- ha commentato il sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Lucia Albano- Nel contrasto alla povertà energetica, il ruolo che il terzo settore e il mondo della sussidiarietà svolge, con esempi lodevoli come il Banco dell’Energia, è imprescindibile. Tuttavia, è necessario agire su due fronti. Da un lato deve continuare il lavoro per governare i costi dell’energia e mitigare le conseguenze che un’impennata dei costi può avere su famiglie e imprese, dall’altro lato è necessario avviare parallelamente un percorso di educazione all’utilizzo consapevole dell’energia e degli strumenti per poter gestire meglio i propri consumi”.

LE EVIDENZE DI IPSOS

La percezione della propria situazione economica evidenzia una suddivisione quasi netta tra famiglie soddisfatte e famiglie insoddisfatte; tuttavia, le famiglie molto insoddisfatte (17%) pesano molto di più di quelle molto soddisfatte (5%). Le difficoltà economiche e il rischio di perdere il posto di lavoro sono la principale fonte di preoccupazione (77% degli italiani), da cui discendono i motivi di insoddisfazione dovuti all’aumento del costo della vita, alla frustrazione derivante dal non potersi permettere acquisti desiderati, a spese non comprimibili giudicate troppo elevate (spese per la casa, mutuo, spese per i figli).Il fenomeno della povertà energetica tocca in varia misura il 64% degli italiani. Per oltre un quarto degli italiani permane la preoccupazione di non riuscire a pagare le bollette, nonostante lo scenario sia cambiato nell’ultimo anno. Inoltre, un italiano su 4 immagina che nel 2024 le proprie bollette aumenteranno ulteriormente di oltre il 30%. Di conseguenza le famiglie pensano di aver bisogno di adottare strategie di consumo volte a compensare l’aumento del costo di energia elettrica e riscaldamento: su tutte, la riduzione dell’uso di aria condizionata, riscaldamento, acqua calda, energia elettrica (41%, contro il 42% dell’ottobre 2022).

IL MANIFESTO DEL BANCO DELL’ENERGIA “INSIEME PER CONTRASTARE LA POVERTÀ ENERGETICA”

15 nuovi firmatari: A.I.P.S.A., Energean, Eni Plenitude, ENEL, Elettricità Futura, Fondazione con il Sud, Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli, Fondazione articolo 49, ManagerNoProfit, Renovit, 3EEE, Consumers’ Forum, Edera, Eqwa e Acinque. Questi i 15 firmatari che si aggiungono ai 55 che dal 2021 hanno firmato il Manifesto contro la povertà energetica promosso dal Banco dell’energia, l’ente filantropico fondato da A2A e le sue Fondazioni, nato per sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale con un focus sulla povertà energetica e che oggi annuncia, tra i nuovi componenti del Board, Plenitude, oltre ad Edison entrata nel 2022.“L’alleanza lanciata nel 2021 dal Banco dell’energia con il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, si rafforza sempre più e può ufficializzare, in questa edizione della Plenaria, l’ingresso di importanti aziende, fondazioni ed enti del terzo settore- ha commentato Marco Patuano, presidente del Banco dell’energia- Siamo orgogliosi di collaborare con una crescente pluralità di interlocutori che condividono la nostra visione, aiutandoci ad ampliare le azioni comuni con impatti concreti sull’intero territorio nazionale e a supportare sempre più famiglie colpite dalla povertà energetica”.

Nicola Lanzetta, direttore Italia di Enel: “Fare sistema tra le grandi aziende è un elemento chiave per il contrasto alla povertà energetica. Bisogna lavorare su progetti che possano fornire un aiuto concreto alle persone e avere un impatto sociale rilevante, come l’educazione al consumo consapevole e la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, nonché porre le basi per sostenere concretamente le nuove generazioni: ne è esempio il progetto School4Life per contrastare l’abbandono scolastico, di cui il nostro Gruppo è alla guida. Ma prima di ogni azione è necessario l’ascolto dei territori e delle loro esigenze, perché solo intercettando i bisogni delle comunità si possono fornire strumenti adeguati per creare valore e invertire la rotta”.“Unire le energie per una transizione energetica inclusiva e sostenibile, anche dal punto di vista sociale, è uno degli obiettivi di Elettricità Futura, l’Associazione che rappresenta oltre il 70% del mercato elettrico italiano- ha spiegato Agostino Re Rebaudengo, presidente Elettricità Futura, nel suo intervento alla Quarta Plenaria- La filiera italiana dell’energia elettrica continua a leggere sul sito di riferimento

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