martedì, Maggio 19, 2026

Le prime pagine di martedì 19 maggio 2026

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili...

Siena, odio razziale e apologia fascista e nazista: denunciati 13 minori

(Adnkronos) - Detenzione illegale di armi,...

Camorra, arresti nel clan Moccia: gli ordini partivano dal carcere

(Adnkronos) - Blitz anticamorra in provincia...
HomeLavoroLavoratori di Ikea in sciopero: “Contratto scaduto da 6 anni e sistema...

Lavoratori di Ikea in sciopero: “Contratto scaduto da 6 anni e sistema premi inaccettabile”

-

ROMA – “Massiccia adesione” alla giornata di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori Ikea: “in centinaia, da tutta Italia”, hanno raggiunto Carugate per la manifestazione nazionale davanti alla sede milanese della multinazionale svedese. “Una partecipazione compatta, segnata da delusione e amarezza ma anche da grande determinazione, che ha trasformato lo sciopero in un messaggio chiaro all’azienda”.

Alla base della mobilitazione, indetta dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, “c’è l’ennesimo tentativo -respinto da Ikea- di riaprire il dialogo sul rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto dal 2019, e di correggere un sistema premiante giudicato inaccettabile”.

Le organizzazioni sindacali denunciano “una deriva unilaterale dell’azienda, un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro e la mancata tenuta degli impegni storicamente assunti nei confronti dei dipendenti. Emblematico, agli occhi dei lavoratori, il recente divieto di accesso alla mensa per i part-time con pausa ridotta: una decisione percepita come ingiustificata e in aperto contrasto con accordi e prassi consolidate da decenni”.

Le criticità si estendono anche al piano territoriale e nei punti vendita: l’azienda “assume decisioni unilaterali e solo successivamente informa le organizzazioni sindacali, senza attivare percorsi negoziali di confronto su materie decentrate previste dal contratto integrativo aziendale, come, per citarne alcuni, organizzazione del lavoro, turni e mansioni”.

LE RIVENDICAZIONI

Sul fronte della classificazione professionale, nessuna apertura aziendale è arrivata sul tema delle deroghe ai passaggi al terzo livello e sul riconoscimento degli specialisti impegnati in funzioni progettuali. Una scelta che per i sindacati “evidenzia la volontà di comprimere verso il basso le professionalità e svalutare il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori”. 

“A gran voce” le lavoratrici e i lavoratori hanno contestato la gestione del premio di partecipazione 2025: oltre la metà dei punti vendita “non riceverà alcun importo, e per gli altri gli importi saranno considerati irrisori. Una comunicazione ritenuta vaga, contraddittoria e offensiva nei confronti di chi ogni giorno sostiene i ritmi e le responsabilità dell’operatività aziendale. L’amarezza è stata accentuata dal rifiuto dell’azienda di rivedere il sistema premiante negando perfino un riconoscimento simbolico ai dipendenti, mentre sembrerebbe destinare bonus alle figure apicali”.

Nell’ultimo incontro poi, Ikea ha respinto ogni proposta dei sindacati, “rifiutando di definire anche elementi economici già condivisi, come le maggiorazioni domenicali e il trattamento della malattia, rinviando la discussione a un confronto giudicato privo di contenuti reali. Una chiusura motivata dal mancato raggiungimento degli obiettivi di budget e da presunte criticità economiche, arrivando a definire il rinnovo del contratto nazionale della Distribuzione Moderna Organizzata come un ‘aggravio di costi'”.

In un quadro segnato “da un irrigidimento delle relazioni sindacali, arretramento delle tutele e peggioramento delle condizioni economiche- hanno dichiarato Filcams, Fisascat e Uiltucs- la mobilitazione di oggi ha assunto un valore di rivendicazione e dignità collettiva”.

La piazza di Carugate e “la massiccia adesione allo sciopero”, concludono, “dimostrano con chiarezza che lavoratrici e lavoratori di Ikea non intendono arretrare di fronte a scelte giudicate ingiuste e non rispettose del loro contributo alla crescita della multinazionale”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

POST RECENTI

VIDEO | Il colloquio di lavoro? Puoi fare le prove con un Avatar: l’idea dell’Università di Padova

VENEZIA - Il colloquio di lavoro? Con l'Intelligenza artificiale. Ma per ora è solo per prepararsi ad affrontare quello vero e proprio: insomma, per allenarsi....

Sei milioni di euro da Fondo Repubblica Digitale e Ministero per le Disabilità per inclusione sociale e lavorativa

ROMA - Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità. Questo...

Electrolux annuncia 1700 esuberi, i sindacati: “Inaccettabili”

ROMA - "Oggi a Venezia Mestre Electrolux ha esposto un pesantissimo piano di ristrutturazione con la chiusura della fabbrica di Cerreto d'Esi, nelle Marche, e...

Sciopero il 18 maggio, a rischio le scuole ma anche treni, bus e sanità

ROMA - Sciopero generale nazionale per l’intera giornata di lunedì 18 maggio 2026: è stato proclamato dalla Confederazione Usb (ma anche dalla sigla Usi) e riguarderà...
spot_img

post popolari