domenica, Ottobre 11, 2026

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Oltre 74mila unità immobiliari all’asta in un anno

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Nasce il “difensore immobiliare”, la nuova figura manageriale per affrontare le difficoltà debitorie legate all’immobile e supportare le famiglie. Ogni giorno in Italia oltre 200 immobili finiscono all’asta. Arriva un profilo specializzato che affianca la persona nella gestione complessiva di una situazione debitoria legata all’immobile, coordinando, sotto un’unica regia, le diverse competenze professionali che possono rendersi necessarie

ROMA – Oltre 74.000 unità immobiliari finite all’asta in un anno, con una media di circa 204 immobili al giorno. I dati emersi dall’ultimo report del Centro Studi RINA Prime restituiscono la fotografia di un fenomeno legato alle difficoltà economiche e debitorie che possono coinvolgere il patrimonio immobiliare delle persone e delle famiglie. Il comparto residenziale rappresenta il 51,39% del totale, mentre la quota restante comprende immobili commerciali, direzionali, produttivi, terreni, autorimesse, magazzini e altre tipologie di proprietà.

Quando le rate del mutuo o altri debiti che possono incidere sull’immobile, come le spese condominiali, iniziano ad accumularsi, può diventare sempre più difficile gestire la situazione. Se non si riesce a trovare una soluzione, nel tempo si può arrivare anche al pignoramento e alla vendita giudiziaria dell’immobile, che non sempre consente di realizzare un valore sufficiente a coprire integralmente i debiti. Per questo è importante comprendere la propria posizione e valutare per tempo quali strade possano essere concretamente percorribili.

In situazioni di questo tipo, il ricorso a professionisti specializzati può avvenire quando la difficoltà debitoria è già in una fase avanzata, riducendo il tempo a disposizione per comprendere il quadro complessivo e valutare le possibili opzioni. Da qui nasce l’esigenza di una nuova figura manageriale: il Difensore Immobiliare, un punto di riferimento a cui la persona può rivolgersi quando affronta una difficoltà debitoria legata al proprio immobile, trovando uno spazio di ascolto, orientamento e confronto sulla propria situazione.

Il Difensore Immobiliare non si sostituisce ai professionisti né alle loro competenze specialistiche, ma prende in carico la situazione nel suo insieme e crea una regia tra le diverse professionalità che possono rendersi necessarie. Poiché il percorso che può portare a un’esecuzione immobiliare si sviluppa spesso nel tempo, rivolgersi a questa figura fin dalle prime difficoltà consente di fare chiarezza sulla propria posizione e valutare, insieme ai professionisti coinvolti, le possibili strade da percorrere. La figura del Difensore Immobiliare prende forma all’interno di Casa in Bonis, progetto ideato dagli ingegneri Giulia Casadio e Filippo Marcon.

Il punto di partenza è un cambio di prospettiva: una casa che arriva all’asta non rappresenta necessariamente l’origine del problema, ma può essere la conseguenza di una difficoltà economica e debitoria maturata nel tempo. L’obiettivo non è quindi difendere l’immobile a ogni costo, ma offrire alla persona un punto di riferimento per comprendere meglio la propria situazione e valutare, con il supporto dei professionisti competenti, le possibili strade da percorrere.

«Nel nostro lavoro abbiamo riscontrato quanto le difficoltà economiche legate all’immobile possano incontrare un sistema normativo e procedurale complesso», spiega il co-founder Filippo Marcon. «Esistono strumenti e professionalità specifiche a cui rivolgersi, ma per chi si trova ad affrontare una situazione di debito non è sempre semplice capire da dove partire, a chi rivolgersi e come mettere in relazione le diverse competenze.

Il Difensore Immobiliare nasce proprio per offrire questo punto di riferimento: una figura manageriale che ascolta la persona, comprende il quadro complessivo e crea una regia tra i professionisti coinvolti nel percorso».

Affrontare una difficoltà debitoria legata all’immobile significa innanzitutto comprenderne la portata e valutare le possibilità disponibili. Situazioni di questo tipo, infatti, non riguardano soltanto gli aspetti economici, ma possono avere conseguenze anche sulla vita personale e familiare.

Il Difensore Immobiliare si inserisce in questo percorso come figura manageriale e punto di riferimento per la persona: ascolta la situazione, ne mantiene una visione d’insieme e coordina il coinvolgimento delle diverse competenze professionali necessarie, lasciando a ciascun professionista le attività specialistiche del proprio ambito.

«Gestire una situazione di questo tipo richiede ascolto, metodo e capacità di mantenere una visione complessiva», evidenzia la founder Giulia Casadio. «Anche il tempo è un elemento importante: rivolgersi a una figura di riferimento già nelle prime fasi della difficoltà permette di comprendere meglio la propria posizione e di valutare, insieme ai professionisti coinvolti, le possibili strade da percorrere e, dove ne esistano le condizioni, eventuali alternative alla vendita forzata».

Questa nuova figura professionale non si propone come alternativa agli strumenti giuridici o ai professionisti già presenti sul mercato, ma come soggetto capace di integrarli e coordinarli all’interno di una visione complessiva. Il valore aggiunto del Difensore Immobiliare consiste nel prendere in carico la situazione della persona, coinvolgendo sotto un’unica regia le figure specialistiche più idonee – avvocati, Organismi di Composizione della Crisi (OCC), consulenti del credito e altri esperti – e offrendo al tempo stesso ascolto, orientamento e accompagnamento nella valutazione delle possibili strade da percorrere.

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