Pandemia, occorre ripensare la sanità territoriale

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Il 15 gennaio dalle ore 9,00 si terrà il webinar promosso dall’Università “Federico II”

 

NAPOLI – La pandemia ha mostrato i limiti del Servizio sanitario nazionale e regionale sui quali occorre intervenire per migliorare l’intero sistema di assistenza.

Tra le criticità emerse durante l’emergenza, il ricorso parziale alla medicina territoriale: è necessario affiancare ai medici di famiglia strutture intermedie, assistenza domiciliare efficiente, ma anche ospedali più moderni per costruire un modello di ‘sanità circolare’.

Su questo presupposto si fonda il dibattito che verrà alimentato dal webinar ‘La pandemia da Covid-19: ripensare la sanità territoriale’ – organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali, Università Federico II, nell’ambito delle attività dei Master di I e II livello sul management sanitario e sociosanitario – in programma su piattaforma digitale venerdì 15 gennaio dalle ore 9.00.

Previsti i saluti di Matteo Lorito (Rettore Università Federico II, nella foto), Stefano Consiglio (Direttore Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II), Anna Iervolino (Direttore Generale AOU Policlinico), Fausto Piccolo (Direttore dell’Ordine dei Medici di Napoli e Provincia), Vincenzo Santagada (presidente dell’Ordine dei Farmacisti Napoli), Gilda Panico (presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania), Margherita Ascione (Ordine Professioni Infermieristiche di Napoli).

Presiede i lavori Gianfranca Ranisio (coordinatrice Master Sociosanitari, Dipartimento di Scienze Sociali Università Federico II).

Tra i relatori parteciperanno Ettore Cinque (assessore regionale al Bilancio), Ugo Trama (dirigente Politica del Farmaco della Regione Campania), impegnato nella campagna di somministrazione del vaccino.

Per iscriversi: www.lomea.it. Per informazioni: ecm@lomea.it; mastersan@unina.it; www.mastersociosanitario.com.

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