Tajani: Rai, strumento per far conoscere l’Italia nel mondo

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“Modello del saper fare italiano. Contate su mio sostegno”

Roma, 6 dic. (askanews) – La Rai rappresenta “un modello del saper fare italiano, uno strumento per far conoscere meglio l’Italia, anche come azienda”. Lo ha detto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo alla conferenza stampa “Un mondo d’Italia”, organizzata dalla Direzione Rai offerta estero. “E’ uno strumento per tenere uniti alla madrepatria 7 milioni di italiani iscritti all’Aire”, ha aggiunto il ministro, ricordando poi che almeno 30 milioni di italiani, o di cittadini di origine italiana, vivono all’estero in questo momento.

Tajani ha ricordato che “la politica estera la fanno tutti coloro che presentano l’Italia, il prodotto italiano, la qualità italiana”. Dunque, ha sottolineato, “ci tengo molto al fatto che i risultati della Rai possano essere strumento di diplomazia italiana”.

A questo proposito, il vicpresidente del Consiglio ha ricordato la necessità “di fare forse ancora di più nella collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura” e di “valorizzare questa collaborazione con il ministero degli Esteri”. Inoltre, ha insistito, “altra cosa importante è quella di poter far ascoltare la nostra lingua e far vedere immagini dell’Italia a chi potrebbe innamorarsi” del nostro Paese. In tal senso, “le trasmissioni della Rai possono essere utili”, ha aggiunto.

Di grande importanza, per il ministro, sono anche “la promozione del turismo delle radici, “che significa offrire opportunità e attirare investimenti”, e il contributo che la Rai può dare “per favorire il dialogo interreligioso”, attraverso trasmissioni capaci di “approfondire tematiche legate ad aspetti religiosi della vita del nostro Paese” anche in Stati “iperlaici come il Belgio e la Francia”.

Insomma, si tratta di “un grande mosaico” e “la Rai si inserisce benissimo in questa visione dell’Italia nel mondo, che è il mio obiettivo di ministro degli Esteri”, ha detto in conclusione Tajani. “Grazie per quello che fate per far contare l’Italia nel mondo. Contate sul sostengo mio e del mio ministero. Insieme possiamo tutelare nel modo migliore l’interesse dell’Italia e farla conoscere meglio ai nostri connazionali”.

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